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Le vergini folli - Clarín et alii - 0
Le vergini folli - Clarín et alii
6 EUR
Le Vergini folli è un romanzo collettivo della fine dell’Ottocento scritto a venti mani: alla stesura, infatti, parteciparono dieci scrittori, tra maggiori e minori. Fu pubblicato a puntate tra maggio e settembre del 1886 sul settimanale Madrid Cómico, uno dei più importanti e diffusi periodici satirici della Spagna dell’epoca, e poi qualche mese dopo in volume. Si tratta di un romanzo breve ma narrativamente intenso, con continui quanto incredibili cambiamenti di luoghi, tempo e azione e di strampalate agnizioni e che viola costantemente norme di genere e convenzioni di scrittura. La demistificazione ironica dei principali ingredienti del romanzo d’appendice, il tono paradossale e, esageratamente, melodrammatico della scrittura, gli scarti metanarrativi, l’atmosfera da romanzo pseudo-gotico assolutamente inverosimile ne fanno un testo labirintico, interessante e innovativo per i tempi in cui fu concepito e realizzato.
Il meccanismo previsto da Sinesio Delgado, l’allora direttore del Madrid Cómico, si basava su una forte dose di improvvisazione: il collaboratore di turno veniva informato che toccava a lui scrivere il capitolo solo poco prima della stampa. Naturalmente, ciascuno scrittore faceva di tutto per rendere sempre di più difficile la continuazione della storia.
Gli autori del romanzo, tra i quali figurano alcuni tra i più grandi scrittori e dell’epoca (‘Clarín’, Picón e Ortega y Munilla) sono in ordine: Jacinto Octavio Picón, José Ortega y Munilla, Miguel Ramos Carrión, Enrique Segovia Rocaberti, Leopoldo Alas ‘Clarín’, Pedro Bofill, Vital Aza, José Estremera, Eduardo de Palacio, Luis Taboada.
Le Vergini folli è dunque un brillante esempio di come lavorando a stretto contatto i grandi scrittori, i minori e i minimi produssero un romanzo di una sorprendente modernità, che ha una forte impronta avanguardista del secolo successivo, e cioè sull’immaginazione giocosa, sulla cooperazione tra artisti, su forme di creatività capricciosa e libera e sul paradosso.